About

Questo blog è dedicato alla Real Sociedad di San Sebastian, storica squadra del calcio spagnolo. Protagonista negli anni ’80 con la vittoria di due campionati, di una coppa del Re e di una super coppa, la Real o Erreala (in euskara) rappresenta assieme all’Athletic Club di Bilbao il meglio del football basco.  Ma il tratto che contraddistingue l’entità txuri-urdin è la sua ‘cantera’, il suo vivaio, Zubieta, è uno dei migliori di Spagna. Aupa la Real!

7 pensieri riguardo “About

  1. Il blog è interessante, oltre che ben scritto. Apprezzo molto la passione e l’applicazione nel diffondere informazioni, precise e puntuali, sul mondo del calcio spagnolo e basco in particolare. Per intederci, il “Real Madrid” si chiama Madrid, mentre la Real è appunto la squadra di Donostia.
    Tuttavia, da conoscitore del calcio spagnolo, da tifoso dell’Athletic con altrettanta passione (e spero competenza), e da un odio profondo per i cliché e i luoghi comuni, trovo che il sottolineare da parte tua le differenze con i “cugini baschi” e affermare la propria (presunta, così come lo è quella affermata dall’altra parte) superiorità, sia una piccola caduta di stile. Evitabile, direi.
    Athletic e Real sono entrambe (così como lo sono Osasuna, Alavés, Eibar ecc.) motivo di orgoglio e vanto per Euskal Herria. Hanno scelto delle strade diverse, ognuna con dei pro e dei contro (come tutto, nella vita), ma tutt’e due degne di rispetto perché condotte con fierezza, e con ottimi risultati. Che ci sia una rivalità regionale è normale, o meglio è positivo perché arricchisce di ulteriore passione le sfide tra le due squadre. Ma questa rivalità deve fermarsi all’ambito sportivo, a quello del risultato, per non sfociare nel superficiale luogo comune – quando non nella volgarità.
    Continua a portare avanti il tuo blog con passione. Io lo seguirò e contribuirò, nel mio piccolo, a diffonderlo.

    1. Ciao Alessandro. Grazie mille per il tuo messaggio. Personalmente l’Athletic è sempre stata la squadra più odiosa dal mio punto di vista. Tutto questo nasce dal fatto che l’Athletic si è sempre vantato di avere giocatori baschi, ma in realtà non è così… Ci sono molti casi di cui potremmo parlare. Al contrario di Lezama, Zubieta sforna ogni anno sempre buoni giocatori senza depredare i vivai altrui, soprattutto quelli navarri dell’Osasuna… Da molti anni a questa parte la Real ha sfornato buoni, e alcune volte ottimi giocatori a livello internazionale. Xabi Alonso? Mikel Arteta? Se poi dovessimo parlare di quanti soldi il PNV ha messo nelle casse dell’Athletic… allora non finiremmo più… Per concludere non mi pare proprio di essere stato ‘volgare’ o di aver mancato di stile… Chiedi a qualsiasi abitante di Donosti e tifoso della Real se ‘ama’ Bilbo e l’Athletic… vedrai cosa ti risponderà… Comunque sia nessun rancore 🙂 Le differenze tra Athletic e Real Sociedad sono molte, come quelle tra Donosti e Bilbao. Con questo però non mi pare di avere offeso o insultato nessuno. Accetto le critiche se sono costruttive. Aupa Real!

  2. Ho capito cosa vuoi dire sulle modalità di “fichajes” dell’Athletic, sicuramente non sempre pulite. So benissimo che, nel corso della sua storia, l’Athletic non ha sempre avuto solamente calciatori baschi. Durante i primi anni, ad esempio, c’erano molti inglesi; la consuetudine di ingaggiare solamente giocatori baschi si è poi sviluppata nel corso del tempo. Questo non vuol dire che però non vi sia una filosofia. Come ho scritto, ognuna delle filosofie ha i suoi pregi e i suoi difetti. Anche se molti dei giocatori non sono nati esattamente all’interno dei confini di Euskal Herria, sono stati cresciuti nel vivaio di Lezama (come Dani Aranzubia). Altri (ad esempio Amorebieta), pur se nati fuori dai Paesi Baschi, sono cresciuti lì e ne condividono i valori.
    Va detta un’altra cosa: molti dei giocatori dell’Osasuna e della Real Sociedad VOGLIONO andare all’Athletic perché ha una filosofia invidiabile (e invidiata, molto!) e perché è il club più prestigioso, soprattutto nei risultati (l’ultimo anno può valere perfettamente come esempio).
    Non credo tu abbia offeso o insultato qualcuno, anche se ritengo che il tuo giudizio sia molto poco obiettivo. Sei ovviamente liberissimo di farlo, ma non faresti altro che esportare una superficiale rivalità, dannosa a mio parere per l’immagine di Euskal Herria e che non condivido, rinunciando alla possibilità di affascinare un pubblico più vasto di lettori e appassionati.

  3. Alessandro, si hanno idee diverse, ma questo non vuol dire che una persona sia superficiale. Io conosco la realtà basca, e in special modo quella donostiarra da 20 anni e ne ho 40. Passo le mie estati a Donosti, 7/8 volte all’anno sono ad Anoeta e sono socio della Real Sociedad. Conosco bene l’ambiente, e ti garantisco che nessuno prova alcun tipo di ‘affetto’ nei confronti dell’Athletic. Questo non vuol dire che non sia una grande squadra, la più grande di Euskal Herria, e una delle piu importanti di tutta la Spagna per prestigio e blasone. Ma noterai che negli ultimi anni sempre meno giocatori della Real hanno deciso di andare all’Athletic per fare il salto di qualità di cui parli, anche perché diciamoci la verità, San Sebastian è una splendida città, ricca e molto più vivibile della grigia e industriale Bilbao. Se hai notato forse l’ultimo buon giocatore ad andarsene via (come un mercenario dopo la retrocessione in Segunda di qualche anno fa) è stato De Cerio, poi scomparso dalla scena come d’incanto… A proposito, retrocessione da voi evitata per ‘miracolo’… Forse c’entra il vostro amico Villar…? Tutti i nostri giocatori più promettenti e forti hanno deciso di rinnovare i propri contratti di diversi anni, e credere nel nostro progetto. Credo che sarà sempre più difficile vedere nei prossimi anni giocatori della Real passare per gli uffici di Ibaigaine. Per quanto riguarda la cosiddetta ‘filosofia’ dell’Athletic una volta era vera, ora sinceramente è una barzelletta, proprio perché non viene rispettata, e il concetto di ‘basco’ è sempre più ‘aggiustato’ a vostro piacimento che rasenta a volte il ridicolo… In pochi anni avete sporcato le vostre maglie con uno sponsor (tra le altre cose di una compagnia petrolifera e per pochi spiccioli), e secondo me a breve compariranno anche giocatori stranieri. Per quanto riguardo i vivai, ormai Zubieta è nettamente avanti a Lezama, e soprattutto non depreda quelli altrui come fate voi. Ripeto senza rancore, ma non mi dare del superficiale. La storia bisogna conoscerla e questo non è un blog politico in cui si parla di Euskal Herria nonostante io sia molto attaccato alla causa, ai diritti e al prestigio basco. Qui si scrive solo sulla Real Sociedad. Aupa Real!

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